🔴🔴🔴🔴🔴 DISPOSIZIONI ANTICIPATE TRATTAMENTO (DAT)

Riportiamo l’unico commento al Post del 24 novembre 2023
“Disposizioni Anticipate di Trattamento – DAT” di Paola Persichetti
https://t.me/rivoluzionelegale/1577

Commento: “Le DAT sono una trappola….andate a capire perché nel sito di Lega antipredazione organi”

Risposta di Paola Persichetti:
“Non dobbiamo confondere le disposizioni anticipate di trattamento con le disposizioni transitorie.
Le disposizioni anticipate di trattamento, comunemente definite “testamento biologico “o “biotestamento”, sono regolamentate dall’articolo 4 della legge 219 del 22 dicembre 2017, entrata in vigore il 31 gennaio 2018.
In previsione di un eventuale futura incapacità di autodeterminarsi e dopo aver acquisito adeguate informazioni mediche sulle conseguenze delle proprie scelte, la legge prevede la possibilità per ogni persona di esprimere le proprie volontà in materia di trattamenti sanitari, nonché il consenso o il rifiuto su:
• Accertamenti diagnostici
• Scelte terapeutiche
• Singoli trattamenti sanitari.
Possono fare le DAT tutte le persone che siano:
• Maggiorenni
• Capaci di intendere e di volere.
Dove sono inserite e consultabili le DAT
LE DAT sono trasmesse e inserite nella banca dati nazionali delle DAT istituita presso il ministero della salute dalla legge di bilancio 2018. La banca dati DAT, regolamentata dal DM 10 dicembre 2019, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale numero 13 del 17 gennaio 2020, è stata attivata a partire dal primo febbraio 2020.

Le disposizioni transitorie sono regolamentate dalla legge 1 aprile 1999 numero 91, articolo 23 ( disposizioni transitorie) da non confondere con le DAT.
Sono riferimenti normativi sulle modalità di dichiarazione della volontà in materia di donazione di organi e tessuti. Ogni cittadino ha la possibilità di esprimersi liberamente, facendo in modo che, in caso di morte, la sua volontà venga rispettata. È concessa in ogni momento la facoltà di revoca.
La registrazione dei dati di identificazione anagrafica vengono registrati in un archivio nazionale “sistema informativo trapianti- SIT” appositamente predisposto dal centro nazionale trapianti, attraverso la rete del sistema informativo sanitario o rete pubblica.
Con un decreto ministeriale dell’11 marzo 2008 è stato previsto l’ampliamento dei punti di ricezione della dichiarazione di volontà, al fine di favorire la promozione della cultura della donazione degli organi, coinvolgendo i comuni e i centri di riferimento regionali per i trapianti.
Nell’agosto del 2013 con la legge , numero 98, È stato disposto che la carta di identità possa contenere l’indicazione del consenso ovvero del diniego della persona cui si riferisce a donare gli organi in caso di morte. I comuni trasmettono i dati relativi al consenso o al diniego alla donazione degli organi al sistema informativo trapianti, di cui all’articolo 7, com 2,, della legge 1 aprile 1999, 00 numero 21.
Non dobbiamo confondere le DAT con le Disposizioni transitorie che si riferiscono al trapianto organi. Il modulo che ci consegnano per chiederci il consenso o il diniego per dell’espianto organi è un falso obbligo.”

AUDIO ESPLICATIVO DISPOSIZIONI ANTICIPATE TRATTAMENTO (DAT)

AUDIO ESPLICATIVO DISPOSIZIONI TRANSITORIE

TRILLY INFORMA…

🔴🔴🔴🔴🔴 PROCURA SANITARIA

TRILLY INFORMA…

😡😡😡😡😡 INFORMAZIONI PER ACCEDERE A STRUTTURE SANITARIE 👇👇👇👇

In seguito all’emissione della illegittima “ordinanza Schillaci” del 28.4.2023 che obbligava l’utenza all’uso della mascherina nei luoghi ad alta densità di cura nonché attribuiva ai direttori sanitari, anche di strutture private, il potere di decidere se imporre l’uso della mascherina e l’effettuazione dei tamponi diagnostici in tutti i locali diversi da quelli anzidetti, è da rilevelare che tale ordinanza è priva del requisito dell’urgenza e non  è suffragata da un’istruttoria e da motivazioni adeguate.

L’ordinanza ministeriale non solo è nulla e illegittima, ma diviene addirittura illecita in quanto alcuna Legge prevede l’imposizione ai cittadini di prestazioni personali (uso della mascherina) o di trattamenti sanitari (effettuazioni di tamponi diagnostici), obblighi che sono riservati alla Legge dagli artt. 13, 26, 23 e 32 Cost.

Ancor più illecite sarebbero però le imposizioni alla libertà personale, alla libertà di circolazione e alla libertà delle cure imposte da provvedimenti o circolari interne dei direttori sanitari ai pazienti per l’accesso alle cure ed all’utenza per l’accesso alle strutture di cura socio-sanitarie e socio-assistenziali, alle strutture di ospitalità e lungodegenza, alle residenze sanitarie assistenziali, agli hospice, alle strutture riabilitative, alle strutture residenziali per anziani ed a quelle di cui all’art. 44 DPCM 12.1.2017.

Invero tali direttori non devono permettersi di imporre a proprio piacimento questi obblighi alle persone e, se lo fanno, devono assumersi le proprie responsabilità.

STA A CIASCUNO DI NOI DIRE BASTAAAAA!
– affinché vengano interrotte queste pratiche che, purtroppo, SI REGISTRANO in ordine sparso in molte strutture, non tutte invero, dislocate sul territorio, generando una disuguaglianza ed una disparità ingiustificata tra cittadini.

L’operato di questi soggetti (cioè i Direttori delle strutture sanitarie, anche private) è da ritenersi oltre che illegittimo persino penalmente rilevante, laddove l’effettuazione del tampone (o anche l’uso della mascherina) debba essere ritenuta condizione imprescindibile per l’accesso alle cure ed alle strutture di cura da parte degli utenti, violando così l’habeas corpus di ogni persona, l’art. 13 Cost in merito alla libertà personale, l’art. 16 Cost. in merito alla libertà di circolazione; l’art. 32 Cost. in merito alla libertà delle cure e della riserva di legge, nonché gli obblighi di uguaglianza ed i divieti di discriminazione sanciti dall’art 3 della Costituzione e dall’art 21 della Carta di Nizza.

😡😡😡😡😡 NON SIETE TENUTI A FARE CIÒ CHE NON VOLETE FARE👇👇👇👇

I cittadini devono sapere che non sono tenuti a fare ciò che non vogliono fare, e qualora vengono costretti ad effettuare prestazioni personali o subire trattamenti sanitari per essere curati, per accedere e far semplicemente visita a parenti ricoverati, possono denunciare i responsabili per violenza privata, interruzione di pubblico servizio e, disgraziatamente se dovessero conseguire danni alla salute, anche per lesioni.

Invitiamo i cittadini che hanno notizia o sono costretti a subire tali pratiche abusive, di segnalarci la struttura mandando una mail a :
trilly.lagentecomenoi@gmail.com

TRILLY INFORMA…

PNRR”  ALLE MULTINAZIONALI DEL FARMACO

“In Italia i soldi del PNRR vanno a finire alle multinazionali del farmaco”. Ad affermalo è stata Francesca Donato. L’europarlamentare ha spiegato in un video  le ragioni che la porteranno a chiedere le dimissioni della Presidente della Commissione europea Ursula Gertrud Von DerLeyen.

“Dietro un nome altisonante, quello di Centro nazionale di ricerca «Sviluppo di terapia genica e farmaci con tecnologia a RNA», e con il prezioso manto protettivo di una delle di più antiche Università del mondo, l’Università di Padova, un gruppo di soggetti pare aver garantito ad alcune imprese di Big Pharma l’accesso a ingenti risorse del PNRR, gestite dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della ricerca”, evidenzia la Donato.

Attingiamo direttamente dal sito dell’Università di Padova per descrivere il progetto.

«Firmato l’8 giugno all’Università di Padova l’atto costitutivo del Centro nazionale di ricerca “Sviluppo di terapia genica e farmaci con tecnologia a RNA”, una fondazione che, nel rispetto della propria natura non lucrativa e partecipativa, si prefigge la creazione e il rinnovamento di infrastrutture e laboratori di ricerca, la realizzazione e lo sviluppo di programmi e attività di ricerca anche con il coinvolgimento di soggetti privati, per favorire la nascita e la crescita di iniziative imprenditoriali a più elevato contenuto tecnologico (start-up innovative e spin off da ricerca), e volta alla valorizzazione dei risultati della ricerca negli ambiti specificati».

L’Università di Padova è soggetto proponente e capofila di un progetto che coinvolge attualmente molti enti pubblici, privati e imprese di tutto il territorio nazionale (vedi elenco sopra), e altri sono in fase di adesione.

«La Fondazione – costituita oggi con atto formale nel Rettorato di Palazzo del Bo alla presenza del notaio Todeschini Premuda e che vede oggi come amministratore unico il prof. Rosario Rizzuto – è un progetto finanziato dal MUR nell’ambito del Pnrr con 320 milioni di euro, che fa di Padova il centro di riferimento nazionale per lo sviluppo di soluzioni terapeutiche e cure in ambito sanitario con particolare riferimento alle terapie geniche e per lo sviluppo di farmaci selettivi tramite tecnologie RNA».

IL PROGETTO BIOTECNOLOGICO NELL’ATENEO DI CRISANTI (PD) CON LA REGIA DI GATES

Non è ozioso ricordare che il professore ordinario di Microbiologia dell’ateneo padovano è il professor Andrea Crisanti divenuto da poco Senatore della Repubblica nelle fila del Partito Democratico. Ma va anche rammentato che è uno degli scienziati di fiducia di Bill Gates in quanto sta lavorando al progetto sulle zanzare geneticamente modificate per una vaccinazione massiva in un laboratorio di sanità pubblica di Terni. 

Cosa c’entra Gates con il PNRR italiano?

Dal  fondo europeo Next Generation EU da cui giungono i soldi per il PNRR come si legge sul Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) gestito nel Governo di Mario Draghi dal ministro Giancarlo Giorgetti (Lega) che per primo avviò incontri con i responsabili delle Big Pharma sul tema dello sviluppo di impianti nazionale per la produzione dei vaccini antiCovid.

«Il Piano è in piena coerenza con i sei pilastri del Next Generation EU riguardo alle quote d’investimento previste per i progetti green (37%) e digitali (20%). Le risorse stanziate nel PNRR sono pari a 191,5 miliardi di euro, ripartite in sei missioni» scrive il MISE.

Ebbene qual è l’azienda che ha scritto le tracce del piano italiano per beneficiare dei fondi Next Generation UE?

La multinazionale americana di management McKinsey, cospicuamente finanziata dalla Bill & Melinda Gates Foundation (BMGF) per il rinnovo dei quadri dirigenziali dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ma anche dell’intelligence USA: come il controspionaggio Central Intelligence Agency (CIA), e gli 007 militari della NSA (National Security Agency).

Non a caso Draghi ha scelto come Ministro per l’Innovazione tecnologica e la Transizione digitale, Vittorio Colao, già responsabile della filiale McKinsey di Milano e poi CEO di Vodafone quando fece un accordo sull’immunizzazione globale con l’ONG Gavi Allliance, fondata da Gates, che di recente è stata accusata da un’inchiesta giornalistica internazionale di aver “lobbizzato” con $8,3 milioni i politici europei e americani per promuovere i vaccini.

I CONFLITTI D’INTERESSE DI USRULA VON DER LEYEN

In tale ambito appare significativo ricordare che la stessa BMGF abbia premiato il presidente della Commissione UE Ursula Von derLeyen per i 300 milioni donati al piano COVAX (gestito da una ex manager di GSK, partecipata da Gates e partner di Pfizer) per l’acquisto di sieri genici mRNA prodotti dalle multinazionali farmaceutiche su cui ha investito lo stesso Gates: per poter oggi raccogliere i dividendi sui macroscopici utili da decine di miliardi di dollari.

Ecco quindi che lo scandaloso conflitto d’interessi va ben oltre a quanto svelato dall’eurodeputata Francesca Donato.

“Il progetto proposto dall’Università di Padova – ha continuato la Donato – indica tra i partecipanti molti big del settore farmaceutico. Tra i partner spicca anche Orgenesis, un’azienda di biotecnologia americana”.

«Biotech Orgenesis ha lanciato la sua nuova piattaforma di vaccini a base cellulare contro il coronavirus 2 (SARS-CoV-2), il virus che causa la sindrome respiratoria acuta grave, nonché altre malattie virali come Zika, virus del Nilo occidentale, febbre gialla , febbre dengue, MERS, HCV e infezione da citomegalovirus (CMV)» scriveva la rivista specializzata ManifacturingChemist nel 2020.

«La società sta procedendo con i test sugli animali pianificati per la sua piattaforma di vaccini a base cellulare in COVID-19 e non vede l’ora di fornire una cronologia più dettagliata delle attività, compresi i piani per i test iniziali sull’uomo» ma l’arrivo dei sieri genici di Pfizer-Biontech. AstraZeneca e Moderna (che lo ha brevettato 9 mesi prima della pandemia secondo i documenti esposti da un medico americano) rallentò tali progetti che probabilmente saranno sviluppati nel nuovo incubatole di ricerca.

In Orgenesis, dal 2020, lavora il marito della Presidente della Commissione europea, il medico Heiko von derLeyen. Ma non è tutto, Heiko è stato “piazzato” anche nel consiglio di sorveglianza della Fondazione padovana.

Il 15 giugno infatti, la Ministra dell’università e della ricerca Maria Cristina Messa, ha inserito il Centro di Ricerca tra i cinque che prenderanno i fondi previsti dal PNRR. La cifra totale è di un miliardo e 600mila euro: di questi ben 320milioni andranno alla Fondazione.

“Stando ai documenti – ha detto l’europarlamentare – abbiamo 320 milioni di finanziamenti, provenienti da fondi europei, che saranno di fatto gestiti a uso e consumo delle maggiori multinazionali farmaceutiche con principale sede extraeuropea. Le stesse che hanno fatto profitti multimiliardari con i vaccini in tutto il mondo grazie ai contratti tanto vantaggiosi per loro, quanto svantaggiosi per i Paesi membri”.

TRA I PARTNER DELLA RICERCA IL PARCO TENCOLOGICO FINANZIATO DAL PD

Ma torniamo al progetto dell’Università di Padova per vedere chi sono altri dei principali partner.

«Il Centro nazionale per lo sviluppo di terapia genica e farmaci con tecnologia a RNA svolge ricerca in aree di importanza strategica per il Paese per la produzione di terapie o l’ideazione di procedure per la salute dell’uomo, integrando lo sviluppo delle terapie con la loro somministrazione mirata (precision delivery)» si legge sul sito del Ministero Università e Ricerca.

Si prefigge la creazione e il rinnovamento di infrastrutture e laboratori di ricerca, la realizzazione e lo sviluppo di programmi e attività di ricerca per favorire la nascita e la crescita di iniziative imprenditoriali a più elevato contenuto tecnologico (start-up innovative e spin off da ricerca), e volta alla valorizzazione dei risultati della ricerca negli ambiti specificati.

«Il Centro focalizza le sue attività in ambiti ad alto valore innovativo come la terapia genica applicata alla cura del cancro o di malattie ereditarie e le tecnologie basate su RNA, integrando competenze di biocomputing avanzato e nanomateriali intelligenti» 

Tra i partner del Centro nazionale di ricerca «Sviluppo di terapia genica e farmaci con tecnologia a RNA» non poteva mancare l’IRBM spa, ovvero la società che gestisce il Park Science di Pomezia (Roma) finanziato dal Governatore del Lazio Nicola Zingaretti, già segretario nazionale del Partito Democratico, e divenuto famoso per il vettore adenovirus di scimpanzé usato nel siero genico a DNA messaggero di AstraZeneca 

Il Centro Nazionale per lo sviluppo di terapia genica e farmaci con tecnologia a RNA ha ottenuto un finanziamento PNRR da 320.036.606,03 euro di cui il 42% al Sud.

Questo significa che avrà grande rilievo uno dei partner meridionali del progetto anglo-italiano: la Fondazione Ri.MED. La storia della Fondazione Ri.MED inizia nell’aprile del 2005, quando il Governo della Repubblica Italiana firma un protocollo d’intesa con la  University of Pittsburgh e lo  University of Pittsburgh Medical Center finalizzato alla realizzazione in Sicilia di un centro di eccellenza per progetti di ricerca biotecnologica e biomedica ad elevato contenuto tecnologico.

Gli approcci di ricerca traslazionale di Ri.MED si snodano su tre matrici principali: l’ingegnerizzazione di tessuti e la bioingegneria, la ricerca e sviluppo del farmaco e dei vaccini e la medicina rigenerativa. La Fondazione è inoltre impegnata nello sviluppo di nuove cure immunoterapie per il trattamento del cancro e di altre patologie e a limitare il rigetto nei pazienti con trapianto d’organo.

Fulcro dell’attività di Ei.MED sarò il Centro per le Biotecnologie e la Ricerca Biomedica (CBRB), un edificio di 25.000 mq, che sorgerà a Carini, a pochi chilometri dall’aeroporto di Palermo. Il CBRB consentirà alla Sicilia di assumere una posizione di primo piano nello sviluppo di farmaci, vaccini e dispositivi medici di nuova generazione, attraendo a Palermo i maggiori ricercatori e trattenendo nel nostro Paese i migliori medici e scienziati italiani.

In Sicilia, per la precisione a Catania, c’è anche uno dei due importanti stabilimenti della Pfizer Italia che è partecipata dagli stessi fondi d’investimento internazionali che speculano anche sulla lobby delle armi, in cui ha messo mano in Italia lo stesso Gates con Microsoft e NATO… 

Un ambiente di eccellenza in cui le Scienze della Vita giocano un ruolo preminente anche oggi con la Fondazione Biotecnopolo che si avvale del Centro nazionale anti-pandemico-CNAP con funzioni di hubantipandemico per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie. Un centro che ha l’ambizione di essere una risorsa per l’Europa e per il Mondo, entrando a far parte di una rete globale di istituti e agenzie come CEPI, HERA, NIH, CARBX, BMGF, Wellcome Trust, Pasteur Network per lo sviluppo e la produzione di vaccini ed anticorpi monoclonali per la cura delle patologie epidemico-pandemiche emergenti a partire da virus e batteri resistenti agli antibiotici (AMR)».

In cinque righe un comunicato della Fondazione Biotecnopolo di Siena chiarisce la mission del nuovo centro di ricerca farmacologica fondato da ben quattro  dicasteri italiani: Ministero della Salute, Ministero dell’Università e della Ricerca, Ministero dello Sviluppo economico e Ministero dell’Economia, ai quali si aggiungerà come “nuovo fondatore” la Fondazione Toscana Life Sciences.

Il progetto riceverà 377milioni di euro in 3 anni finanziati dal PNRR. E’ una Fondazione di diritto privato senza scopo di lucro nata il 26 agosto 2022 con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto istitutivo.

La nota stampa, curiosamente diffusa solo il 13 aprile 2023, si riferisce al 14° incontro della Commissione Mista USA-Italia per la Cooperazione Scientifica e Tecnologica tenutosi a Roma il 26 e 27 gennaio scorso quando il Direttore Scientifico della Fondazione Biotecnopolo di Siena, Rino Rappuoli ha tenuto un approfondimento dedicato al racconto delle iniziative italiane in risposta alle pandemie, a partire dalla nascita della Fondazione.

IL BIOTECNOPOLO NELLA RETE DI BILL GATES & GSK

Da essa emerge una certezza inconfutabile sugli intrighi internazionali sanitari che vedono quale sempiterno pivot Bill Gates, già promoter della Global Security Health Agenda realizzata dall’ex presidente americano Barack Obama che ha sviluppato come primo “progetto-pilota“ i 10 vaccini obbligatori in Italia imposti dal Decreto Lorenzin.

Tale contestatissima legge, difesa dalle accuse di anti-costituzionalità dal giudice Marta Cartabia poi divenuto Ministro della Giustizia nel Governo Draghi che impose l’obbligo dei vaccini Covid a molte categorie professionalifece la fortuna dei laboratori di Rosia (Siena) della GlaxoSmithKline di cui è stato ChiefScientistVaccines proprio Rappuoli

La multinazionale farmaceutica di Londra oggi si presenta solo come GSK forse al fine di far scordare agli italiani la sua origine con la fusione nella SmithKlineBeecham che nel 1991 pagò una tangente da 600milioni di vecchie lire all’ex Ministro della Sanità Francesco De Lorenzo e al direttore generale del dicastero Duilio Poggiolini, prima dell’imposizione obbligatoria del vaccino contro l’Epatite B, a cui conseguì l’arresto dei due e la loro condanna in sede penale e civile.

Ma questo non ha nulla a che fare con lo stimato microbiologo di fama internazionale dottor Rappuoli,è bene precisarlo. Il ricercatore il 1° maggio 2019 ha ricevuto la Stella al Merito del Lavoro dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella (grande fans delle Big Pharma dei vaccini come il Partito Democratico da cui proviene…). Classe 1952, ha scoperto il vaccino contro il meningococco B e C e quello contro la pertosse.

Rappuoli, prima di andare in pensione in qualità dirigente il 1° novembre scorso come annunciato da La Nazione, nell’estate scorsa fu presentato dalla Big Pharma nel ruolo di Amministratore Delegato GSK Italia all’inaugurazione dell’8 luglio 2022 del TRD Smart Lab nel campus GSK di Torre Fiorentina.

Si tratta di un progetto, finanziato con 16milioni di euro, che andrà a ricollocare in un’unica struttura tutto il gruppo di Ricerca e Sviluppo Tecnico (TRD), che conta circa cento collaboratori ed è oggi dislocato in sette edifici.

Ma questo non ha nulla a che fare con lo stimato microbiologo di fama internazionale dottor Rappuoli,è bene precisarlo. Il ricercatore il 1° maggio 2019 ha ricevuto la Stella al Merito del Lavoro dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella (grande fans delle Big Pharma dei vaccini come il Partito Democratico da cui proviene…). Classe 1952, ha scoperto il vaccino contro il meningococco B e C e quello contro la pertosse.

Rappuoli, prima di andare in pensione in qualità dirigente il 1° novembre scorso come annunciato da La Nazione, nell’estate scorsa fu presentato dalla Big Pharma nel ruolo di Amministratore Delegato GSK Italia all’inaugurazione dell’8 luglio 2022 del TRD Smart Lab nel campus GSK di Torre Fiorentina.

Si tratta di un progetto, finanziato con 16milioni di euro, che andrà a ricollocare in un’unica struttura tutto il gruppo di Ricerca e Sviluppo Tecnico (TRD), che conta circa cento collaboratori ed è oggi dislocato in sette edifici.

 la casa farmaceutica londinese è amministrata dalla CEO Emma Walmsley, dal 2019 membro del Board di Microsoft Corporationcome direttrice non esecutiva ma attiva in due Comitati (quello sui Compensi e quello di Politica ambientale, sociale e pubblica), a conferma della significativa partecipazione finanziaria di Gates in GSK, già evidenziata da una mappa sugli investimenti sulla filiale in Germania.

Per una curiosa coincidenza l’investimento sul TRD Smart Lab è analogo al contributo da 18milioni di dollari per la ricerca su un antidoto contro Salmonella, iNTS e febbre tifoide, ottenuto nel 2020 dal GskVaccinesinstitute for global health di Siena «dal Carb-x- che fa capo all’Università di Boston e che include, fra gli altri, Il Wellcome Trust, la Bill & Melinda Gates Foundation e il National Institute of Allergy and InfectiousDiseases».

IL RUOLO DELL’ONG DEI VACCINI CEPI E GAVI CON WELLCOME TRUST & ROCKEFELLER

Fatte queste delucidazioni, in ossequio al motto repetitaiuvant caro ai retorici latini, rileggiamo il comunicato della Fondazione Biotecnopolo di Siena sulla sintesi del direttore scientifico Rappuoli:

«Un ambiente di eccellenza in cui le Scienze della Vita giocano un ruolo preminente anche oggi con la Fondazione Biotecnopolo che si avvale delCentro nazionale anti-pandemico-CNAPcon funzioni di hubantipandemico per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie. Un centro che ha l’ambizione di essere una risorsa per l’Europa e per il Mondo, entrando a far parte di una rete globale di istituti e agenzie come CEPI, HERA, NIH, CARBX, BMGF, Wellcome Trust, Pasteur Network per lo sviluppo e la produzione di vaccini ed anticorpi monoclonali per la cura delle patologie epidemico-pandemiche emergenti a partire da virus e batteri resistenti agli antibiotici (AMR)».

Ops!!! Ma ricompaiono sempre gli stessi nomi…

Per chi non lo sapesse o ricordasse CEPI (Coalition for EpidemicPreparednessInnovations) è un’ONG nata nel Regno Unito, che ha sede a Londra (come GSK), Oslo e Washington e rappresenta una partnership globale tra pubblico e privato globale lanciata nel 2017 dai governi di Norvegia, Germania, Giappone e India, la dalla BMGF, la sigla per la Bill & Melinda Gates Foundation, da Wellcome e dal World Economic Forum.

Essa è simile all’altra ONG creata da Gates per l’immunizzazione globale e denominata GAVI Alliance.

A queste due ONG controllate da Gates il direttore dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, TedrosAdhanomGhebreyesus, ha dato il mandato di gestire il progetto COVAX per la vaccinazione Covid nei paesi poveri di cui ha assunto l’amministrazione AuréliaNguyen, già manager nel ramo internazionale vaccini di GSK prima di entrare in GAVI.

Va rammentato che il dottor Ghebreyesus, biologo etiope ed ex ministro quale leader politico di un movimento paramilitare terrorista del Tigray, fu scelto e riconfermato quale direttore dell’OMS proprio su indicazione della BMGF che è il più importante finanziatore dell’agenzia sanitaria ONU dopo gli USA.

GAVI Alliance, inoltre, fu presentata nel 1999 proprio in Italia nel Centro Congressi della Rockefeller Foundation nell’hotel Villa Serbelloni di Bellagio (Lago di Como) che l’ha ripetutamente sostenuta. Curiosamente il dottor Rappuoli è stato visitingscientist alla Rockefeller University di New York.

Ma è anche doveroso ricordare che la Norvegia, partner fondatore di CEPI, è una delle nazioni più strategiche nell’asse di speculazione Internationale tra Big Pharma e Lobby delle Armi, anche in virtù del ruolo dell’ex premier norvegese Jens Stoltenberg, passato da direttore GAVI a segretario generale NATO sotto l’egida del solito tycoon di Microsoft.

Wellcome Trust (nel 2016 finanziata da BMGF con 450mila dollari) e la fondazione di Gates, invece, hanno annunciato un contributo di 150milioni di dollari a testa per un totale di $300 milioni il 19 gennaio 2022, in occasione del quinto anniversario di CEPI.

Nel comunicato si rammenta: «CEPI ha effettuato i primi investimenti nello sviluppo del vaccino Oxford-AstraZeneca COVID-19, che ora sta salvando vite in tutto il mondo. Il mese scorso, il vaccino Covid-19 a base di proteine di Novavax, finanziato in gran parte da CEPI, ha ricevuto l’elenco degli usi di emergenza dell’OMS ed è pronto ad aiutare gli sforzi per controllare la pandemia a livello globale».

Purtroppo, a distanza di un anno, quell’affermazione si è rivelata in parte troppo ottimistica dato che nel Regno Unito è cominciata una classaction la Big Pharma britannica di Cambridge AstraZeneca per il siero genico a DNA messaggero Vaxzevria ed anche in Italia ci sono già stati i primi miseri risarcimenti per i decessi correlati con l’inoculazione del vaccino.

Non solo. La società italiana del’IRBM Park Science di Pomezia (Roma) che ne ha costruito il vettore adenovirale usando quello di uno scimpanzé ha persino cambiato nome forse a causa del danno immagine subito per il flop (le conseguenze legali sono infatti tutte a carico del produttore AstraZeneca).

Wellcome Trust è inoltre una delle ONG che, insieme a GAVI, è stata accusata da un indagine giornalistica di aver praticato “lobbying” nei confronti di governi e funzionari USA e UE sulle politiche dell’emergenza antiCovid che si sono concretizzate in massivi acquisti dei sieri genici pericolosi di Pfizer e Moderna,

La fondazione nacque per amministrare la fortuna di Henry Wellcome, i suoi proventi derivano da un fondo che originariamente era chiamato Burroughs Wellcome, più tardi rinominato in Inghilterra Wellcome Foundation Ltd che nel 1986 ha venduto il 25% delle azioni ampliando gli investimenti nella beneficenza.

Nel 1995 ha abbandonato definitivamente il mercato farmaceutico vendendo le rimanenti azioni proprio alla Glaxo spa, storica rivale inglese; è nata, così, la GlaxoWellcome spa. Ma nel 2000, il nome Wellcome scompare contestualmente alla fusione della GlaxoWellcome con la SmithKlineBeecham, che ha portato poi alla GlaxoSmithKline spa.

FAUCI SOTTO PROCESSO NEGLI USA MA CONSULENTE A SIENA

Ma gli intrighi del Biotecnopolo di Siena con GSK non finiscono qui.

Al meeting Commissione Mista USA-Italia per la Cooperazione Scientifica e Tecnologica tenutosi a Roma il 26 e 27 gennaio in cui è stato presentato dal dottor Rappuoli il Biotecnopolo di Siena ha preso parte anche Cristina Cassetti, virologa e vicedirettrice della Division of Microbiology and InfectiousDiseases National Institute of Allergy and InfectiousDiseases (NIAID) dell’U.S. National Institutes of Health (NIH) che ha passato in rassegna i 5 pilastri del piano antipandemico americano, partendo dal racconto delle persone del National Institute of Allergy and InfectiousDiseases fino ad analizzare le lezioni apprese con il Covid19 e le opportunità di collaborazione con gli scienziati e i principali centri di ricerca italiani.

Fino al dicembre 2022 Anthony Fauci è stato il direttore del NIAD che, come evidenziato in precedenza, è tra gli sponsor della ricerca GSK di Siena sulla salmonella attraverso CARBX.

Il 13  gennaio 2022 l’Università La Sapienza ha conferito il Dottorato honoris causa in Advances in infectiousdiseases, microbiology, legal medicine and public healthsciences alo scienziato americano di remote origini siciliane forse per preparare il terreno al suo arrivo ufficiale in Italia come consulente.

«Il consigliere nazionale alla Sanità Usa Anthony Fauci è pronto a lavorare con un nuovo centro anti pandemia a Siena. Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza al termine della sua missione negli Stati Uniti martedì, in cui ha ha anche incontrato il famoso immunologo» anticipò l’ANSA il 3 maggio dello stesso anno.

«L’immunologo Anthony Fauci ha accettato di operare in maniera informale come consigliere strategico di Rino Rappuoli, direttore scientifico del Biotecnopolo di Siena, istituzione fondata dai ministeri dell’Università, della Salute, dell’Economia e dello Sviluppo economico con lo scopo di dedicarsi alla ricerca applicata nelle biotecnologie e nelle scienze della vita» ha confermato la stessa Agenzia di Stampa italiana lo scorso 29 marzo 2023.

I cronisti dell’ANSA hanno celebrato con toni trionfali il suo arrivo omettendo di segnalare che Fauci si trova al momento sotto inchiesta davanti al Congresso degli USA per aver fatto dichiarazioni mendaci sotto giuramento in riferimento agli esperimenti sul Guadagno di Funzione condotti tra Cina e USA con cui è stato creato il virus della pandemia SARS-Cov-2, come accertato dalla Commissione Sanitaria del Congresso,confermato dalla FBI e segnalato dal Dipartimento dell’Energia, una delle 17 agenzie federali dell’Intelligence USA.

Ma soprattutto per aver creato nel 2016 un gene umano artificiale che ha 19 nucleotidi identici al SARS-Cov-2come scoperto da una ricerca internazionale firmata anche dal presidente dell’Agenzia Italiana del Farmaco Giorgio Palù in cui si teorizza una sola probabilità su 30 miliardi che una simile identità genomica si posa verificare in natura, avvalorando così la tesi del virus artificiale.

Proprio il virologo Palù, curiosamente, è stato nominato dal ministero dello Sviluppo economico all’interno del Comitato Scientifico del Biotecnopolo di Siena che sarà presieduto da Franco Locatelli e vedrà tra gli altri membri la biochimica e Premio Nobel Emmanuelle Charpentier 

Charpentier è nota in Italia perché nell’agosto 2021 fu nominata membro della Pontificia Accademia delle Scienze nonostante i suoi esperimenti sul CRISPR-Cas-9 abbiano spalancato sulla terra l’incubo bioetico del genome editing, ovvero la possibilità di manipolare il DNA umano.

Ciò è già avvenuto in Cina dove uno scienziato ha fatto nascere due gemelle con il DNA modificato per proteggerle dall’HIV ma esponendole al rischio di alterazioni cerebrali come sostenuto da esperti genetisti americani.

Ecco perché il Biotecnopolo di Siena nasce già sotto molteplici cattive stelle anche per gli spettri di Gates e Fauci che aleggiano su di esso sebbene siano stati accusati apertamente dall’avvocato Robert F. Kennedy jr, grande esperto di complotti del Nuovo Ordine Mondiale dopo i misteriosi omicidi dello zio presidente JFK e del padre procuratore RFK, di aver pianificato la pandemia da “Covid19 per decenni”.

Vedremo in un’altra inchiesta, invece, le inquietanti affinità scientifiche tra Rappuoli, Palù e Fauci negli studi sull’aviaria umana… 

UN CENTRO DI RICERCA “DOPPIONE” DI QUELLO DI PADOVA

La nuova struttura senese riceverà una pioggia di contributi pubblici derivanti dal PNRR ed erogati tramite i fondi europei Next Generation UE secondo un progetto preparato dalla multinazionale McKinsey, anch’essa finanziata da Gates, di cui fu manager a Milano Vittorio Colao, ex Ministro per l’Innovazione Tecnologica e la Transizione Digitale del Governo Draghi ma anche sponsor della Gavi Alliance quando fu CEO di Vodafone.

E’ mirabile come si incastrano perfettamente tutte le tessere del mosaico di un intrigo farmaceutico del Nuovo Ordine Mondiale…

Il contributo per il Biotecnopolo di Siena sarà così suddiviso: 9 milioni di euro per il 2022, 12 milioni per il 2023 e 16 milioni per il 2024. Ma la fetta più grossa spetta proprio all’hubantipandemico, che riceverà 340 milioni di euro da qui al 2026.

Si tratta di una cifra analoga a quella di 320milioni di euro destinata dal PNRR a un’altra struttura che sembra quasi essere un “doppione”: la Fondazione Centro Nazionale di Ricerca “Sviluppo di terapia genica e farmaci con tecnologia a RNA” che vede come capofila l’Università di Padova e come partner altri atenei italiani ma, soprattutto, le Big Pharma dei vaccini Pfizer, Biontech e AstraZeneca.

Senza dimenticare il piano di ricerca del Roma Technopole avviato nella Regione Lazio che ha come focus della mission Salute &Bio-Farma. accanto a Transizione Energetica e Transizione Digitale e nel quale compaiono tra le aziende sponsor anche due multinazionali della Lobby delle Armi…

I precedenti intrighi politici internazionali avvenuti proprio a Siena non dovrebbero indurre gli Italiani a dormire sonni tranquilli.

Basti ricordare quando accaduto col Decreto Lorenzin per il progetto-pilota dei 10 vaccini obbligatori imposto all’Italia da Barack Obama, finanziatore dei 12 pericolosi bio-laboratori aperti in Ucraina dall’ex direttore della CIA, e accolto con favore dall’AIFA e dai premier italiani Matteo Renzi che lo lanciò e Paolo Gentiloni che lo portò a compimento.

Quel piano sperimentale di immunizzazione voluto da Gates fu sponsorizzato anche dalRegno dell’Arabia Saudita che poi ha stipulato una consulenza d’oro nell’ambito sanitario proprio con Renzi che non si era fatto remore a propagandare i vaccini di GSK in tutta Italia. Per un’altra curiosa coincidenza la nazione saudita è il principale centro di distribuzione GSK in Medio Oriente…

IL VACCINO GSK PER L’HERPES. PIU’ DIFFUSA DOPO I SIERI COVID PFIZER

«GSK è nota per le sue attività fraudolente da record. Nel 2012, GSK ha accettato di pagare un risarcimento di 3 miliardi di dollari al governo degli Stati Uniti, battendo il record di Pfizer per il più grande indennizzo per frode sanitaria per un produttore di farmaci nella storia degli Stati Uniti» riporta nel suo blog Sabino Paciolla traducendo un articolo del giornalista investigativo Jordan Schachtel incentrato proprio sulla consulenza di Gates a Siena.

«Negli anni Ottanta, alcuni farmaci Glaxo cambiano la storia dei trattamenti farmacologici; tra questi, Retrovir (AZT) nell’HIV, Glazidim e Augmentin in antibioticoterapia, Zantac in gastroenterologia» si vanta invece GSK nella sua storia.

Il 24 marzo scorso, però, il giornale specialistico FiercePharma ha riportato una news devastante per la casa farmaceutica: «Dopo aver eluso migliaia di cause federali perché un giudice distrettuale degli Stati Uniti aveva rifiutato la scienza dietro le affermazioni dei querelanti, GSK sarà costretta a difendersi in un tribunale statale quest’estate dalle accuse secondo cui il suo farmaco per il bruciore di stomaco Zantac causerebbe il cancro».

Ma non è tutto. Proprio pochi mesi prima della pandemia la Big Pharma londinese (con sedi italiane a Verona, Siena e Parma) avviò un partnership con Pfizer di New York, poi produttrice del siero genico Comirnaty insieme alla tedesca Biontech (finanziata da Gates)in una Joint Venture Healthcare Customer ora divenuta Haleon (con sedi italiane a Baranzate e Aprilia).

Una collaborazione in realtà avviata fin dal 2009 nel quartier generale italiano di Verona quando il settore HIV di GSK diventò autonomo con la nascita di ViiV Healthcare, la prima azienda completamente dedicata all’HIV/AIDS,joint venture partecipata da Pfizer e Shionogi.

Dal maggio 2021 è diventato disponibile anche in Italia il vaccino GSK ricombinante adiuvato contro l’Herpes Zoster, il cosiddetto “Fuoco di Sant’Antonio”.

«Una malattia che ogni anno colpisce circa 150mila italiani e può causare un dolore molto intenso, talvolta durevole nel tempo, dando luogo in alcuni casi ad una complicanza invalidante chiamata Nevralgia post-erpetica (NPE) che ha un impatto negativo sulla qualità della vita dei soggetti colpiti. Si calcola che circa 1 individuo adulto su 3 sia a rischio di sviluppare almeno un episodio di Herpes Zoster (HZ) nel corso della propria vita» dichiarò la multinazionale farmaceutica londinese.

Per un’altra sinistra coincidenza tra le più diffuse egravi reazioni avverse dei sieri genici a mRNA contro il Covid, come il Comirnaty di Pfizer, c’è proprio l’Herpes Zoster che, secondo i dati di una nostra inchiesta aggiornati al dicembre scorso, è stata segnalata in almeno 27mila casi di cui 31 con esito fatale.

Alla luce di tutti questi intrighi con le Big Pharma di Gates l’orizzonte del Biotecnopolo di Siena si preannuncia molto cupo.

Fu lui uno dei probabili registi occulti della pandemia da SARS-Cov-2 che è scoppiata nel mondo dopo 15 anni di esperimenti a Wuhan (e nei laboratori BLS 4 di ChapelHilldell’Università della Nord Carolina) cominciati nel 2004 con una sponsorizzazione della Commissione Europea, di cui fu membro Mario Monti e presidente Romano Prodi.