Da don Giussani a Mario Draghi, L’Idraulico del Liberalismo
Il Meeting di Rimini, un tempo vibrante crocevia di cultura e fede, si presenta oggi come una vetrina di un potere secolare che ha tradito la sua missione originaria. La figura di Mario Draghi non è un ospite casuale, ma l’incarnazione di una svolta ideologica che segna il palese “naufragio” del Meeting di Rimini e quello apparente di Comunione e Liberazione (CL).
La storia che segue si muove su due binari paralleli: la progressiva trasformazione di un movimento cattolico e la lenta rivoluzione liberale massonica che, come un “virus”, si insinua in un corpo indebolito.
La Genesi di un Tradimento: L’Infiltrazione Liberale in CL
Il cuore del problema risiede nella presunta intrinseca incompatibilità tra il cattolicesimo e il liberalismo massonico, un sistema di pensiero che nega il Logos – la verità divina che si è fatta carne. La storia di CL, in questa prospettiva, non è un semplice scivolamento, ma l’attuazione di un progetto a lungo termine.
La CIA si avvicinò a don Luigi Giussani proponendo un aiuto economico in funzione antisovietica. Questo gesto, apparentemente benefico, fu in realtà un “grimaldello” per infiltrare l’ideologia liberale, un cavallo di Troia per inoculare il virus del pensiero liberale nel cuore di una realtà cattolica che in quel momento era necessaria per arrivare a un fine ben preciso: l’odio per il Logos.
L’obiettivo era duplice: utilizzare CL come strumento anticomunista e, al contempo, indurla a subire una lenta metamorfosi, accettando l’americanismo, l’eresia che impone alla Chiesa la separazione totale dallo Stato e l’adeguamento ai costumi del mondo.
Il Liberalismo Massonico: Rivoluzione Lenta e Odio per il Logos
La vera natura del liberalismo, infatti, è un metodo, non una dottrina: propone la libera discussione di ogni cosa, tranne la verità stessa e il metodo che la genera, tipico della massoneria.
La massoneria non è una dottrina, ma un metodo che propone la libera discussione dei problemi, con l’unico limite di non mettere in discussione il metodo stesso e l’unicità di una verità.
Questo approccio gnostico, che sfrutta la dialettica hegeliana di tesi-antitesi-sintesi, consente di cambiare tutto senza cambiare nulla, in un “continuo divenire” che si perpetua senza fine. Il liberalismo si pone agli antipodi della logica aristotelica, che è il filosofo metafisico per eccellenza, la bestia nera di ogni gnostico.
Rammentiamo che la Massoneria fu colpita dalla scomunica con l’Enciclica Humanus Genus di Papa Leone XIII del 20 aprile 1984 proprio per la sua congenita natura satanica
La storia stessa del comunismo ne è una prova: il crollo del Muro di Berlino non è stata la sconfitta, ma la conferma del “continuo divenire hegeliano” che ha permesso ai militanti di riproporsi sotto altri nomi. (Dal PCI fino al PD).
Mario Draghi: L’Idraulico e la sua Missione
Il perfetto artefice di questa lenta e inesorabile rivoluzione è Mario Draghi. La sua presenza costante al Meeting di Rimini, anche in quest’ultimo anno senza una carica istituzionale, non è un caso.
È il simbolo del tradimento di CL e della sua trasformazione in una vetrina per la politica liberale. Mario Draghi incarna l’arrogante tecnocrazia che si fa strada nel mondo liberale.
Come un “idraulico” che arriva per riparare un lavandino rotto e sbotta: “Ma che cavolo di lavoro le hanno fatto?”, salvo poi scoprire che a romperlo era stato lui stesso. Questo aneddoto calza a pennello con la sua figura: si presenta come la soluzione ai problemi, ma in realtà è l’artefice di quel sistema che li ha causati.
Il suo definirsi ordoliberale e il suo cammino, iniziato con la formazione dai Gesuiti, si allineano perfettamente con il progetto della Fabian Society e il suo simbolo del lupo travestito d’agnello. Draghi rappresenta il perfetto idraulico che, usando la dialettica hegeliana, unisce apparentemente due opposti, come il liberalismo e il cattolicesimo, per servire un unico progetto che si basa sulla negazione del Logos:
- Eliminazione degli Stati nazionali per un governo mondiale, difesa da Draghi nel suo discorso al Meeting, sostenendo che solo superando la sovranità nazionale si può salvare l’Europa.
- Controllo biologico della popolazione e riduzione della libertà personale, come avvenuto durante la pandemia di Covid-19 con l’imposizione dell’obbligo vaccinale per sieri genetici mRNA sperimentali rivelatisi pericolosi, cancerogeni e troppo spesso letali.
- Abolizione della religione tradizionale a favore di una nuova “religione mondiale” secolare capace di giustificare la violazione necessaria di ogni comandamento cristiano per essere libera di asservirsi ai poteri occulti quale quello della Lobby delle Armi.
Il discorso di Draghi, che non fa mai accenno a valori cristiani, ne è la prova. L’unica religione che propone è quella della fratellanza e dell’inclusione, che sostituisce la Verità con il dialogo, metodo tipicamente massonico.
Il Naufragio di CL: La Vetrina di un Tradimento
La presenza di Draghi al Meeting e il suo rapporto con CL rappresentano il culmine di un processo in cui un movimento nato per annunciare Cristo ha tradito la sua missione, abbracciando una politica che nega il suo fondamento. CL è diventata una vetrina per una politica che non è “libera” nel senso cristiano, ma è legata alla negazione del Logos.
L’obiettivo iniziale di don Giussani, evangelizzare la cultura, è stato infranto. Il vero scopo del progetto liberale, proposto all’inizio a Giussani, si è realizzato. La storia di CL, con il suo “naufragio” in un mondo di pensiero gnostico, è la storia di un movimento che ha scambiato la sua missione spirituale con l’abbraccio di un’ideologia che il Magistero ha sempre condannato, anche con la scomunica papale della massoneria.
prof. ssa Paola Persichetti
presidente dell’Associazione Trilly APS La Gente come Noi Terni



